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Golf a Lanzarote, due splendidi e differenti campi per soddisfare le esigenze di tutti: li abbiamo provati per voi

Abbiamo chiesto ad un nostro lettore ed amico, appassionato golfista in vacanza a Lanzarote, di recensire in esclusiva per Living Lanzarote i due campi presenti nella nostra amata isola. Ecco le sue impressioni:

Lanzarote golf 

Carretera Puerto del Carmen – Tías s/n, 35510 Puerto del Carmen, 35510 Puerto del Carmen

tel (+34) 928 514 050 http://www.lanzarotegolfresort.com

Arrivando al golf scendi passando davanti al caddymaster e agli spogliatoi. Il proshop-reception- segreteria ti accoglie amichevolmente e destra un bar ristorante piccolo ma carino. Offre piatti alquanto particolari.

Ti accorgi che il campo è molto giovane, ma ne hai subito una vista completa o pressoché dalla terrazza del bar.
È in una posizione magnifica e il mare si vede da quasi tutte le buche. Dai battitori, dal fairway, dal green e dai trasferimenti.

Non c’è molta vegetazione, anzi, ma molti muretti in pietra lavica che costeggiano le buche proteggono i battitori e alcune zone di atterraggio costringendoti a colpi molto ben eseguiti. Piste molto verdi e green veramente ben curati.

La tabella del course rating e dello slope danno per 2,5 ega 2 colpi.
Pensi di essere a cavallo, non sarà un campo difficile. Cerchi lo stroke saver. Non sarà difficile perchè non lungo, alcune buche richiedono molta, molta attenzione anche se ve ne sono di generose nei fairway e nei green.

Inizi con la 1 par 4 leggermente a sinistra e non lunga. Se ti appoggi a destra il green è facile se no sei nella lava o in un bunker.
La due è par 4 come la 1. facile da raggiungere se il primo colpo è ben eseguito. A sinistra sul tee shot un fuori limite a destra un bunker, ma la pista è molto ampia. Il green però è molto difeso. Buca 3 par 3 di media lunghezza. Difficile valutare bene la distanza se c’è vento. Green su tre livelli e fuori limite a sinistra impegnano in un colpo dritto.

Par 5 buca 4. raggiungibile in due anche se dogleg a destra e se non c’è vento soprattutto laterale. Stai a sinistra fino al green, ma ricordati che a sinistra c’è anche un fuori limite. Il green ha tre bunker che sembrano quasi mobili data la precisione con cui li puoi prendere.
Par 4 buca 5. corta. Molta waste area sul primo se non ben eseguito. Il secondo ti obbliga a un buon lavoro per non prendere i bunker che sono davanti e dietro al green.

La 6 un par 4 in salita. Difficile e protetta sulla sinistra da molta lava. Se la prendi puoi andare ovunque. Il green sopraelevato è impegnativo.
Par 5 buca 7. puoi riposarti un pochino, ma non esagerare. La pista è larga e piega a destra, un po’ di lava a sinistra, il colpo è cieco. Il green è prendibile, ma bunkerini davanti sorvegliano i colpi non perfetti.
Buca 8 par 3. piuttosto larga e con green generoso. Tanta lava a destra del green, tanta, e vento generalmente contro.
La 9 è un par 4 corto e prendibile, senza vento o a favore, dai più potenti. È dritta e ciò aiuta lo score.


10 par 4 corto, tee shot cieco e acqua a destra dell’atterragio. Se stai a sinistra vai bene, se stai troppo a sinistra sei nella lava. Muretti e mucchietti di lava. Green largo.
Buca 11 par 5 doppio dogleg sinistra. Si può raggiungere in due, ma il rischio è alto. Comunque sul secondo la pista si stringe tantissimo e sei obbligato a giocare con molta precisione.
Par 3 della 12. corto. Green protetto da bunker e muro di pietra lavica. Non ti importa se non fai tre. È molto molto panoramico. Gran panorama.
Par 4 buca 13. teeshot impegnativo con muri di pietra lavica segnano la pista che scende da tee a green. Dalla partenza dopo i 200 mt si allarga molto e permette un accesso al green non complicato. Il fuori limite e gli ostacoli lavici comunque la complicano.
Buca 14 par 3. scegli bene il bastone. Se lo fai fai par o meglio altrimenti non lo fai. Fuori limite a sinistra e dietro al green.

Par 5 della 15. spettacolare. Se con il teeshot eviti la lava a destra, a sinistra e davanti hai il secondo al green. Se prendi la lava potresti essere ovunque. Ostacolo d’acqua davanti al green . Buca in discesa. Ma green che si alza dal fairway.
La 14 par 4 è stretta e si stringe ancor di più a causa dei due bunker del fairway che aspettano i colpi giocati in sicurezza. Sono a 185 mt dal battitore e se la giochi con legno 3 rischi. Col drive rischi il muro di lava a sinistra e dato che la buca va a destra e a destra hai piante (le poche) sei costretto a essere molto preciso.

Par 4 della 17. teeshot semicieco piuttosto complicato sia per direzione sia per ostacoli a destra, sinistra e frontalmente all’atteraggio del drive.
Poi ostacolo d’acqua frontale per il green. Ampio, ma da leggere attentamente.
La 18, un par 4 che piega a destra. Il teeshot è in discesa e necessita precisione. Bunker di percorso e muro lavico castigano i colpi erratici. Green molto più in basso, nascosto e protetto da un grande mound sulla sinistra e dietro che ti obbliga a un bell’approccio che batte a inizio green. Non a destra del green mi raccomando.

Tutto molto bello. Bel panorama, in alcuni punti veramente bello. Piste anche larghe e green divertenti. Molto giocabile (a piedi con sacca a spalle 4 h e 20 in 3) e appagante.
Molto ben mantenuto. È un campo pubblico. Prezzi nella media e anche qui offerta per green fee serale che ti permette di fare 18 buche in gennaio partendo alle 14,30 circa.

Se vieni con amici rischi di ritornarci spesso.
Trasferimenti alle volte lunghi. Mosso, ma ben distribuito. Ostacoli onesti e buche visibili. Solo alcuni teeshot ciechi, ma se ben giocati di grande soddisfazione.

Dopo la partita vai a Puerto del Carmen e cena li.


——–

Costa Teguise Golf. Lanzarote.

Avda del golf, s / n. 35509 Costa Teguise (Lanzarote).
Tel: 928 59 12; E-mail: [email protected]
www.lanzarote-golf.com  www.costateguisegolf.com 

Quando arrivi al golf trovi un piccolo ingresso, a sinistra gli spogliatoi, un poco più avanti il proshop-segreteria-reception e sulla destra dopo il tavolo con le comunicazioni Federali ed i tabelloni di circolo un bel bar ristorante con ampia terrazza.
Parecchie foto di giocatori adornano le pareti, ma quelle di Seve e di Monty spiccano su tutte. Capisci subito che non sei in un circolo giovane (1978) quindi fai bene a cominciare a pensare che il percorso non sarà semplice.

Cerchi la tabella dei colpi ricevuti e scopri che con 2,5 ega dalle partenze gialle ti danno 6 colpi. Meglio non pensarci.
Il campo pratica ha le postazioni tra le palme, ma si praticano i ferri dal tappetino. Una strana sensazione, non è verde, ma quasi nero di lava, comunque lungo e ampio.

Il percorso è diviso in due parti distinte. A sinistra della club house dalla 1 alla 9 e a destra dalla 10 alla 18.

Le buche sono in una bella posizione, sopraelevate rispetto al mare che però si intravede soltanto tra le molte palme che costeggiano le buche. Panoramicamente bello, ma strano.
Devi abituarti al contorno lavico. Al tipo di vegetazione arborea: palme, cactus di molte specie, arbusti rudi e compatti, sullo sfondo i vulcani.

I fairway sono verdi e i green anche.

Si comincia.
La 1 par 4 è dritta, non lunga, ma il fairway è interrotto dai 100 ai 50 mt da una zona senza pista e senza erba con il ghiaietto tipico dell’isola: lava. Bunker sul teeshot e a protezione del green.
La 2 è un “bel” par 3 da 196 mt. Green generoso, ma difeso.
La 3 par 5 ha un bunker a difesa del teeshot, poi un’altra interruzione del fairway sul secondo -se c’è vento contro sarà dura- e un green molto difeso.
Il par 4 della 4 , primo dogleg a destra, invita a tagliare, ma due bunker a destra e una pista che si stringe sull’atterraggio costringono ad un colpo quasi perfetto.
Buca 5 par 5 dogleg sinistra non raggiungibile con vento contro. In compenso raggiungi la solita interruzione lavica davanti al green. La difficoltà è che non è largo.
Par 3 buca 6 in riposo.
Par 4 buca 7, leggero dogleg destra, si può tagliare e la pista è stranamente ampia. In relax al green. Se non ti sei cacciato nell’acqua a destra.
Buca 8 par 4 dogleg sinistra. Tagliare è possibile e offre grandi ricompense, ma una pista stretta, un bunker e un bel po’ di palme sorvegliano i colpi dritti o a destra, mentre a sinistra un’ampia zona lasciata a waste area penalizza i ganci.
Alla 9 dogleg a destra par4 un buon teeshot ti lascia sotto il green.


La 10 è dritta ed è un par 4 corto. Non è semplice piazzare un buon primo data la vegetazione a sinistra, un bunker a destra e ad una pista non generosa. Prima del green interruzione lavica.
La 11 è l’opposto della 10. con difficoltà contrarie e green più piccolo.
Par 3 della 12. non lungo, ma impegnativo visto che “devi” prendere il green.
Un ostacolo d’acqua laterale è a destra, ma abbastanza fuori gioco
La 13 par 5 lungo e praticamente dritto richiede precisione assoluta sul teeshot. Altrettanta sul secondo. Attenzione all’approccio: green piccolo.
La 14 un bel dogleg a destra par 4 di nuovo ti invita a tagliare. Almeno 215 metri di volo. Atterraggio in leggera discesa e approccio facile. Però la pista è stretta, molto, e fuori da questa si possono perdere anche due colpi. Se sei fuori posizione per il green devi lavorare molto. È uno dei più piccoli.
La 14 è un altro “bel” par 3. c’è il green e una piccolissima zona di fairway prima. Il resto e lava.

La 16 dogleg a sinistra è un par 4 semplice e di riposo. Basta non provare a tagliare. Ai 200 metri la pista è larga 11 metri e piega a sinistra. Oltre palme fitte. A sinistra una waste area cattura i coklpi chiusi e paghi un bel riscatto per uscirne. Se la giochi senza essere aggressivo puoi fare par.
Par 4 della 17. quasi dritta, piega appena a sinistra dopo il primo colpo, ma questo ha una zona di atterraggio che si allunga destra. Il resto sono rogne.

Collinette laviche, bunker, palme, cespugli e cactus prima e intorno al green. Chiudi con un par 5, pensi meno male e qui hai ragione.

A tutto quel che hai letto devi aggiungere il vento. Che di solito c’è. Ti aiuta per un terzo di giro, ma per gli altri due terzi ti mette seriamente alla prova.

Un buon bilancio. Tutto sommato. Divertente e dal sapore di una volta. Richiede però impegno, un buon telemetro e pazienza.
Lo scenario è alquanto particolare. Molta vegetazione, molte specie, ma quasi selvaggia. Molta lava. La manutenzione non del tutto completa.

Occorre assolutamente una mappa del percorso. Le buche non sono subito individuabili facilmente nei trasferimenti.
Il mare sulle seconde si vede molto di più e questo appaga anche qualche colpo speso in aggiunta. Non frequentatissimo quindi quasi rilassante.

Prezzo nella media, ma offerta per green fee serale vantaggioso. Si possono anche riuscire a fare 18 buche dopo le 15 in gennaio.
Se vieni con altri tre amici o sei con altri sette, organizzati una bella partita. Chi perde paga la cena a Costa Teguise. Ti diverti sicuramente e potrai dare al vento molte colpe per i tuoi colpi in più.

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