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La storia del “Telamon”, la nave affondata a Lanzarote diventata uno dei simboli dell’isola

Il Telamon era una nave da carico varata nel 1953, in Scozia. In quello che sarebbe stato il suo ultimo viaggio, portava un carico costituito da tronchi di legno. Affondò il 31 ottobre 1981 al largo della costa di Lanzarote, a circa un miglio est del porto di Arrecife. Stava viaggiando dalla Costa d’Avorio a Salonicco quando si trovò in difficoltà al largo delle isole Canarie.

Fu vittima della tempesta tropicale Joseph che partì il 29 ottobre sopra l’Oceano Atlantico settentrionale, in direzione nord-nord-est prima di stabilirsi sulle isole Azzorre il 2 novembre. Come un piccolo ciclone, con venti alla velocità massima di 90 chilometri all’ora si abbattè sull’imbarcazione all’altezza di Arrecife.

 

 

La Telamon non poteva essere in grado di navigare in mare aperto, per cui il comandante del porto di Arrecife la fece rimorchiare nei pressi della baia de Las Caletas, ove dopo poche ore affondò, posandosi sul basso fondale.

I pregiati legnami tropicali che trasportava furono semplicemente accatastati a terra. Esposti a pioggia, vento e sole per molti anni, furono “riscoperti” da José María Pérez Sánchez nel 2009. Che li impiegò per realizzare una scultura presso la spiaggia di Playa de las Cucharas in Costa Teguise.


Il relitto oggi visibile è solo la parte posteriore della nave, che mostra chiaramente la pala del timone fuori dall’acqua. Originariamente aveva una lunghezza totale di 140 metri, la tempesta spezzò la nave in due parti.

Nel frattempo il relitto gode di una grande popolarità, soprattutto tra i subacquei in quanto si trova a pochi metri dalla riva diventando una sorta di parco dei divertimenti.

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