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L’Associazione degli Architetti di Lanzarote premia le migliori fotografie del patrimonio di Teguise

La Biblioteca Comunale de La  Villa ha ospitato l’incontro per il Concorso Fotografico “Riabilitazione e Patrimonio”, organizzato dal Collegio degli Architetti di Lanzarote (COALZ) in collaborazione con il Comune di Teguise. Presentati al concorso 58 scatti straordinari che hanno saputo riflettere gli aspetti passati e presenti del patrimonio comunale di Teguise.

I tre vincitori hanno saputo rappresentare antichi scorci della città  riportandoci per un attimo indietro nel tempo.  “La finestra semiaperta” di Pedro José Pérez ha ricevuto il primo premio; sotto il titolo “Non c’è un’età per rimanere impressionati”, di Ayoze Morera è stato il secondo posto, con una foto della torre della chiesa de La Villa; mentre il terzo premio è andato a “Attraverso l’oblio” di Gloria Romero.

“La finestra socchiusa” Pedro José Pérez, “Non c’è un’età per rimanere impressionati” di Ayoze Morera e “Attraverso l’oblio” Gloria Romero, sono state le tre immagini selezionate.
L’8 novembre il Collegio Ufficiale degli Architetti di Lanzarote, in occasione del World Urbanism Day, ha tenuto,presso la Biblioteca Comunale di Teguise, due presentazioni.

I vincitori del premio fotografico la presentazione della tesi di Francisco José Macías González, ingegnere tecnico in opere pubbliche, laureato in geografia, maestro nella gestione costiera, professore del ULPGC dal 1991 per mostrare il volto e la croce dell’urbanismo attuale.

González, attualmente incaricato del tema della pianificazione urbanistica e della pianificazione territoriale, ha presentato “I problemi degli sviluppi del turismo costiero: esempio di Puerto Rico e Amadores”; dal suo rigoroso studio è emerso quanto queste urbanizzazioni costiere siano state frutto di un urbanismo di interessi economici a scapito di quelli ambientali, dove l’occupazione del territorio ha superato la sua capacità di carico, che ha causato la mancanza di attrezzature, aree verdi, connettività, aree pedonali e presenza di barriere architettoniche.
Urbanizzazioni che si allontanano dal principio di accessibilità universale; con una conseguente mancanza di servizio: risultato di un urbanismo di occupazione dove l’edificio è la priorità, i grandi schermi in calcestruzzo sulle pendici dei burroni, siano lontani dal rispetto urbano e dell’integrazione con il territorio.

A differenza di questo tipo di urbanistica, la seconda presentazione di Lorenzo Fernández Ordóñez del progetto vincitore di Remodeling della Plaza de España a Madrid.

Questo progetto dedica il 90 per cento della superficie della piazza al pedone e riduce il traffico per metà; una massa verde con più di 1.000 nuovi alberi, il rimboschimento delle strade circostanti ed il  collegamento con le grandi aree verdi della zona (Parque del Oeste, Giardini Sabatini, Campo del Moro e Madrid Río); sono solo alcuni degli assi della nuova riprogettazione della Plaza de España a Madrid. Per far ciò, si estende il tunnel sotto Plaza de Oriente a Ferraz e crea una nuova connessione per pedoni e ciclisti tra la Plaza de España e Madrid  lungo la Ccosta del Rio de San Vicente.

Il progetto presentato corrisponde ad un modo di comprendere l’urbanismo più sostenibile, il protagonismo del pedone nello spazio urbano, la maggiore connettività dei diversi spazi, la ricerca dell’accessibilità universale e il ritorno della natura in città.

Lorenzo Fernández Ordóñez; (Architetto dell’ETSAM, Premio Roma 1993-1994. Professore di Paesaggio a Alicante (2000-2003) e UEM (a partire dall’anno accademico 2005-2006); I suoi progetti sono stati selezionati, tra l’altro, per l’8a Mostra Spagnola dei Giovani Architetti, l’8a Biennale di Architettura Spagnola, nonché la 1a, 4a ed 8a Biennale Europea del Paesaggio).

Testo a cura di Living Lanzarote

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