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“Le donne la sera non devono uscire da sole”: polemica sul procuratore di Bergamo dopo lo stupro di una ragazza da parte di un Kossovaro

«Donne mai sole la sera» E’ polemica sul procuratore
Il procuratore capo: sarebbe bene che le donne di sera non uscissero da sole. Olivari (Pd): avrei voluto sentire ben altre parole. Oriani (Pdl): non ci si deve arrendere alla criminalità ma fornire maggiore sicurezza ai cittadini

Le parole del procuratore capo di Bergamo Francesco Dettori («Lo dico con tutto il rammarico, ma sarebbe bene che le donne di sera non uscissero da sole»), in un’intervista rilasciata all’Eco di Bergamo, stanno scatenando reazioni nel mondo politico, a destra come a sinistra. Le dichiarazioni di Dettori arrivano in seguito al caso di violenza sessuale di dieci giorni fa quando un kosovaro (ora agli arresti domiciliari), residente a Bergamo da dieci anni, ha violentato una ventiquattrenne incinta nel centro della città, nel quartiere di Borgo Santa Caterina.
Di seguito le lettere di Elisabetta Olivari (candidata alle Regionali per il Pd) e di Matteo Oriani (consigliere provinciale Pdl)

Egregio Procuratore della Repubblica, Dottor Francesco Dettori, Sono una donna, ho 34 anni, abito in città, lavoro in città, faccio politica in e per la mia città. Sono Candidata al Consiglio Regionale della Lombardia per le prossime elezioni del 24-25 febbraio. Contando che la campagna elettorale si organizza anche con incontri, riunioni, assemblee serali – dopo cena e almeno fino alla mezzanotte – Le chiedo: ci sta forse suggerendo di restare a casa? Di rinunciare agli appuntamenti serali perché troppo rischioso rincasare la sera? Di rinunciare, perché donne? Voglio credere che il senso della sua frase sia stato male interpretato. Da Lei, dalle forze dell’ordine, dai rappresentanti delle Istituzioni e da tutti coloro che hanno un ruolo (e una responsabilità!) noi donne vorremmo sentire ben altre parole. Parole che devono contribuire, insieme ai fatti, a creare una cultura condivisa basata innanzitutto sul rispetto, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. Questo per me significa: promuovere – anche dando un peso alle parole – una cultura basata sulle pari opportunità; costruire città vivaci, illuminate, pulite (sì, pulite!); incoraggiare in ogni modo possibile il senso di comunità che ci fa sentire, tutti, responsabili del bene comune; garantire alle forze dell’ordine le risorse adeguate per essere presenti sui nostri territori. E infine, affrontare con il cuore, con la testa e con il portafoglio le gravi marginalità, che restano sveglie anche quando si spengono le luci del giorno. Ad ogni modo, io continuerò a far circolare le mie idee anche dopo l’orario dell’aperitivo! Sono certa che farà il tifo per donne!
Elisabetta Olivari (candidati alle Regionali per il Pd)

«La dichiarazione rilasciata alla stampa dal Procuratore di Bergamo Francesco Dettori («Lo dico con tutto il rammarico, ma sarebbe bene che di sera [le donne] non uscissero da sole») mi lascia esterrefatto. Compito di chi si occupa della gestione pubblica non è arrendersi alla criminalità ma fornire maggiore sicurezza ai cittadini. Se le donne fossero costrette a girare “scortate” sarebbe un fallimento per qualsiasi servitore dello Stato, che sia un politico o un magistrato». Ad affermarlo è il consigliere provinciale del Popolo della Libertà Matteo Oriani, che insiste sulla necessità di investire sulla sicurezza a Bergamo: «La frase di Dettori ha il sapore di una vera e propria resa delle istituzioni. Ma non è alzando bandiera bianca che si impedirà ai criminali di colpire, anzi – afferma – È necessario reagire con forza e migliorare la sicurezza: con più forze dell’ordine a Bergamo, con maggiori controlli, con pene più severe e certe per chi compie reati».

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